La metafora del portico
La riqualificazione di Piazza Castello con l'uso di nuove tecnologie La piazza emerge come spazio vuoto in un tessuto edificato fatto di pieni. Ne deriva che il progetto tende a lasciar libero lo spazio senza molti arredi urbani per non comprometterne la funzionalità. Naturalmente libero da parti fisse, può essere articolato flessibilmente con oggetti rimovibili. Prevista come un luogo in cui gli abitanti possano sostare, divertirsi, giocare, socializzare, la piazza offre la possibilità di integrare questa funzione individuale con azioni collettive come feste e cortei, per diventare un luogo di spettacolo in cui si può dar spazio a eventi e accogliere manifestazioni pubbliche di ogni genere. Per questo la divisione degli spazi è stata prevista in modo conseguente, ma anche lasciando la possibilità di reagire all’improvvisazione dinamica della vita collettiva e al cicl...